Esotici mercati al sapor d'Oriente
Data 08/06/00

Articolo scritto da Laura Torretta

 

Alberto Pasini " Il mercato di Costantinopoli , presso le mura " part. 1880 - 1890 Dimensioni cm.40 x 60 Stima 1.000.000.000

Una consolidata tradizione vuole che, ogni anno in giugno, Londra assuma il ruolo di capitale mondiale dell'arte attirando sulle rive del Tamigi collezionisti, studiosi, dealer, conservatori di Musei .Anche il 2000, con un ricco carnet di mostre allestite in gallerie private e nei Musei, cui si aggiungono 6 importanti fiere e 120 appuntamenti d'asta, non si sottrae alla regola e, ancora una volta, il clou della season sarà costituito dalle numerose manifestazioni dedicate al mondo orientale. Come quella che, in programma da Christie's ( King Street ) il 21 giugno, comprenderà una selezione di esotici dipinti orientalisti, un genere che, nato nel XIX secolo ad opera di un gruppo di fantasiosi artisti, in questi ultimi anni è ritornato in auge.


Alberto Pasini " Mercato orientale" Venduto da Christie's Londra il 17.6.1999 Per 254.500 sterline

 

E tra le decine di tele che verranno proposte, spicca un olio realizzato da Alberto Pasini : raffigurante il Mercato di Costantinopoli presso le mura, è valutato poco meno di 1 miliardo di lire. Una stima senza dubbio rilevantissima, ma del tutto in linea sia con le 254.000 sterline pagate un anno fa da un anonimo acquirente per assicurarsi Mercato Orientale , sia con la quotazione di 430.500 sterline che, spuntata nel 1997 per Un angolo del giardino dell'harem rappresenta il record d'asta per l'autore, uno dei pochi pittori italiani che possono vantare una clientela internazionale.

 

Alberto Pasini " Un angolo del giardino dell'harem" - 1877 Dimensioni : cm.76 x 63,6 Venduto da Christie's Londra il 13.6.1997 per 430.500 sterline ( record d'asta per l'artista )

Nato a Busseto nel 1826, dopo i primi studi all'Accademia di Parma e un esordio con litografie e paesaggi di gusto romantico, nel 1851 Pasini si trasferisce a Parigi, fucina di grandi talenti, dove dapprima frequenta i pittori di Barbizon e successivamente lavora nello studio di Théodore Chasserieau: è qui che rimane letteralmente affascinato dai soggetti legati al mondo orientale tanto che, a differenza di molti colleghi i quali preferiscono dipingere nella pace dei loro atéliers sulla base di descrizioni di seconda mano, decide che è indispensabile recarsi in quei lontani paesi per vederli e ritrarli dal vivo. A lungo il suo desiderio rimane tale, ma la via gli viene spianata dal diplomatico Prosper Bourée che nel 1855 invita Chasserieau ad accompagnarlo in una missione che dopo l'Egitto, l'Arabia Saudita, lo Yemen, si concluderà nel Golfo Persico, ma poiché il maestro è malato, Pasini prende il suo posto. Una volta assolti gli impegni con Bourée, decide di stabilirsi per un anno a Teheran : qui fissa la base per compiere lunghe escursioni in Turchia ed Egitto che lo convincono, se ve ne fosse la necessità, dell'estrema bellezza dei luoghi. Ovunque si reca, cerca di fermare sulla tela, che realizza en plein air, con un abile gioco di luci e ombre, i colori, le architetture, le figure, le scene di mercato fra minareti e moschee.

Le immagini che riesce a rubare all'Oriente gli consentono di sfuggire al grigiore del panorama europeo dove si sta vivendo un momento di cruciale sviluppo industriale ,ma gli procurano anche notorietà e riconoscimenti : le sue partecipazioni ai Salons parigini del 1859,1863,1864 e 1868 vengono tutte premiate con una medaglia e Pasini diventa in breve uno degli orientalisti più popolari di Francia.